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La velocità, l'efficienza, la prestazione fanno bene alla salute? Forse no.
Un revisione della letteratura medica trova come mangiare più lentamente sia salutare. Portare attenzione alla masticazione, evitando di mettere in bocca il boccone successivo senza aver ingoiato il precedente riduce la quantità di cibo necessaria alla sazietà. Inoltre chi mangia più lentamente ha una minore quantità di adipe nel corpo. Emerging evidence suggests that how you eat, as well as what you eat, can have an impact on obesity. Recent research showed that the number of chews and bites and meal duration can affect feelings of hunger and satiety and, by extension, how much food is consumed. https://www.medscape.com/viewarticle/slow-down-chew-more-do-eating-behaviors-affect-obesity-2025a10009jn?ecd=WNL_mdpls_250425_mscpedit_fmed_etid7383998&uac=286146CT&spon=34&impID=7383998 Un altro studio che ha osservato quasi 23 mila gemelli finlandesi per oltre 30 anni, ci offre spunti di riflessione sulla lentezza. Un sottogruppo di soggetti cui è stato possibile eseguire prelievi del sangue per monitorare lo stato di invecchiamento del DNA ha rivelato un sorpresa: coloro che svolgevano attività fisica moderata erano più giovani sia che di svolgeva vita sedentaria (1,2 anni) , sia chi di svolgeva attività fisica molto impegnativa (1,6 anni). Can long-term physical activity influence mortality and biological aging? Researchers at the University of Jyväskylä in Jyväskylä, Finland, set out to answer this question and uncovered a surprising finding: Moderate physical activity had the most significant positive effect on longevity, reducing mortality by 7% over a 30-year period. Interestingly, higher levels of physical activity did not confer additional mortality benefits. https://www.medscape.com/viewarticle/longevity-and-exercise-moderate-wins-more-isnt-better-2025a10008uh?ecd=WNL_mdpls_250418_mscpedit_fmed_etid7369498&uac=286146CT&spon=34&impID=7369498 Elogio della lentezza?
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Chi mangia sano ha molte più probabilità di arrivare in salute alla vecchiaia.
Quante volte si sente dire: mio nonno beveva e mangiava qualunque cosa ed è vissuto fino a 90 anni. Beh, non è vero. Almeno non statisticamente. Questo studio ha seguito per oltre 30 anni 105mila persone: solo meno di 10mila sono arrivate a 70 anni con corpo e mente in salute. Le probabilità che ciò accadesse in chi non mangiava grassi animali, carne rossa, affettati, bevande zuccherate o zucchero in generale sono state dal 45 all’86% più alte (in dipendenza del tipo di dieta), addirittura 124% se si considerano 75 anni anzichè 70. Queste persone invece aderivano a regimi dietetici preferibilmente basato su vegetali anzichè carne. Mangiare in maniera attenta significa investire in salute. Diets rich in plant-based foods and moderate amounts of animal-based foods may enhance healthy aging, a new longitudinal cohort study revealed. https://www.nature.com/articles/s41591-025-03570-5 |
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